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Storia del Trucco, le origini e il futuro

A tutti gli esperti make up artist è richiesto di conoscere le origini storiche della cosmetica così da poter ideare e creare le proprie tendenze partendo dal passato e guardando al futuro: il make up, infatti, ha origini molto antiche che risalgono all’antico Egitto dei faraoni.

Le origini del make up

La parola cosmetica deriva dal greco – Kosmetikòs – che significa “atto ad abbellire”. Dalla sola etimologia della parola, è possibile comprendere come le donne del passato guardassero all’arte del make up come a quell’intuizione estetica utile a esaltare le qualità somatiche, la freschezza e l’armonia del loro corpo.

Il make up, quindi, era effettivamente una sorta di trucco che già dalle epoche più antiche inizia a diffondersi tra le classi più e meno abbienti. Per gli Egizi la bellezza era molto importante tanto che i cosmetici servivano anche da prevenzione: per esempio il famoso trucco che si usava applicare agli occhi era utile non solo per abbellire ma anche per proteggere e curare dall’azione dei raggi solari e da variazioni atmosferiche.

Il cosmetico più usato dalle donne greche, invece, era un pigmento inorganico formato da – carbonato basico di piombo – utilizzato per uniformare l’incarnato coprendo leggeri inestetismi.

Anche le matrone romane usavano come fondotinta una creta speciale o la – nivea cerussa – per ottenere una pelle più chiara e uniforme, mentre per labbra e colorito utilizzavano succo di more, il solfuro di arsenico o la polvere di minio.

Nel Medioevo la cosmesi per le donne di un certo rango non rappresentava l’aspetto frivolo ma una vera e propria arte medica, mentre nell’età “Elisabettiana” le donne iniziano a ricorrere al trucco soprattutto per nascondere le imperfezioni della pelle.

Le donne dell’età romantica invece, favorivano la pulizia e la naturalezza per cui la pelle era resa chiara dall’uso di ciprie compatte e le labbra dovevano essere ben curate, una pelle diafana dovevano avere anche le donne dell’età “Vittoriana”, in cui a essere truccate anche marcatamente erano solo le prostitute.

Le fasi evolutive del make up

Se ancora ai primi del ‘900 una donna di alta classe doveva preservare il colore chiaro della pelle, dal 1930 il make up è usato da donne di ogni estrazione sociale e dalle attrici più famose del cinema: è questo il periodo più florido per le case cosmetiche che utilizzano le star di Hollywood quali loro icone di bellezza.

Dopo la seconda guerra mondiale si assiste a una vera esplosione di colori e sempre grazie alle attrici, le tendenze del make up sortiscono il proprio effetto anche sulle altre donne: il modo di truccarsi gli occhi e le labbra di Marilyn Monroe ha fatto storia, erano gli anni ’50.

Il modo di truccarsi gli occhi e le labbra di Marilyn Monroe ha fatto storia, erano gli anni ’50.

Da qui in poi si assiste a un’evoluzione del make up senza precedenti che vede protagoniste prima le ciglia finte, poi gli ombretti brillanti e dopo ancora il fard color pesca.

Il futuro del make up

Oggi il trucco si è talmente evoluto che si può parlare di una contaminazione con la tecnologia che in questo settore è usata per trasformare il viso in tempo reale per ottenere diversi tipi di make up: attraverso l’uso del mapping e del face-tracking, ovvero della mappatura del viso e del suo monitoraggio.

E’ possibile proiettare in pochi secondi un vero e proprio make up digitale per realizzare successivamente maschere di trucco ad alta definizione, grazie all’impiego di tali tecniche si ottiene, infatti, un make up preciso realizzato su misura sui tratti somatici della modella.

Oltre alla tecnologia, il trucco del ventunesimo secolo ha lanciato i cosiddetti prodotti “cosmeceutici”, ovvero dei cosmetici con finalità terapeutiche, questi agiscono su una vasta scala di problematiche spesso legate all’invecchiamento e ad inestetismi cospicui.

Mentre suscitano particolare interesse anche i prodotti al 100% naturali in grado di garantire un’uguale tenuta e un’alta performance come qualsiasi altro prodotto da trucco, una vera chimera raggiunta dalle aziende cosmetiche e farmaceutiche.